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No definitivo a “Pizzone II”: il PD presenta mozione in Consiglio Regionale.



La Regione Molise, attraverso il Servizio Geologico, il Servizio Difesa del Suolo-Demanio-Opere Idrauliche e Marittime-Idrico Integrato, il Servizio Tutela e Valutazioni Ambientali, con osservazioni, motivazioni e pareri di grande complessità e pregio tecnico e/o giuridico, si è espressa in maniera fermamente contraria alla realizzazione del progetto Pizzone II.
Sulla scorta di tali osservazioni e pareri, oltre che alla luce dei pareri negativi dell’Ente Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, dei Comuni di Alfedena, diBarrea e di Castel San Vincenzo, del Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologica, beni ambientali e paesaggistici di L’Aquila-Teramo, dell’ARPAM, delWWF Molise e del WWF Italia, del CAI Lazio, Abruzzo e Molise e di tante altre associazioni e cittadini, abbiamo predisposto una mozione, su cui chiediamo laconvergenza di tutto il Consiglio regionale.
In particolare, con la mozione chiediamo, anche e soprattutto sulla base dei pareri negativi che sono stati incontrovertibilmente dati dalle strutture tecniche competenti, di manifestare l’insuperabile contrarietà alla realizzazione al progetto Pizzone II e ad ogni altro progetto, la cui realizzazione venga localizzata in aree rientranti nel perimetro di Parchi nazionali ovvero della rete Natura 2000 o in aree contigue, e di chiedere formalmente ad Enel di dare seguito all’impegno preso in occasione della audizione del 18/09/2023 e, dunque, di rinunciare alla realizzazione di Pizzone II o di qualunque altro intervento nell’area in questione.
Sarà importante anche procedere, ove non lo abbiano già fatto, a comunicare tempestivamente al MASE il nominativo di un esperto che partecipi all’istruttoria di valutazione ambientale del progetto, per conto della Regione Molise, ed evidenzi tutte le insuperabili criticità, procedurali e di merito, sopra descritte o richiamate, che rendono non realizzabile Pizzone II.
La tutela di un’area così bella e così delicata sul piano idrogeologico, sismico, storico-artistico ed ambientale è dovere di tutti.

1 Comment

  1. FMRCK ha detto:

    Consiglio a chi legge questa notizia, se vuole approfondire, di procedere alla lettura autonoma e senza preconcetti delle osservazioni pubblicate e quindi delle controdeduzioni Enel GP, possibilmente andando a leggere i documenti di progetto di riferimento.
    E’ tutto disponibile sul sito del MASE,
    https://va.mite.gov.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/9904/14596
    come ripubblicazione e relative osservazioni e pareri.
    L’operazione, in apparenza onerosa, consente di formarsi libera ed autonoma opinione, esaminando con attenzione sia gli argomenti effettivamente sollevati dagli oppositori che nome e cognome, cittadina di provenienza e, mediante ricerca su rete, effettiva attività personale.
    E’ stata certamente attivata una rete di oppositori che
    a. non hanno nemmeno letto il progetto
    b. non conoscono nemmeno i luoghi
    c. presentano sistematicamente osservazioni personali in opposizione in decine se non centinaia procedure di VIA
    d. tantomeno conoscono le procedure di VIA, nell’assoluta sicurezza che la procedura di VIA sia per votazione plebescitaria e non su elementi oggettivamente riscontrabili, cosa che invece dovrebbe esaminare la CT VIA in quanto prima di tutto organo tecnico chiamato alla corretta applicazione amministrativa di una norma esistente (peraltro molto pesante e e dettagliata).
    Stupefacente che a questa chiamata rispondano pure gli Uffici Tecnici Regionali.
    Questa è la gentaglia che decenni ha distrutto il nostro paese agendo semplicemente con la distorsione delle informazioni (veri e propri agit-prop https://www.treccani.it/vocabolario/agit-prop/), per fazione politica e non per oggettività, e sempre in danno di molti, delle collettività e del paese.
    E’ il momento di rifare le regole e smetterla, per non soccombere.

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