Una gestione ultra trentennale, durante la quale gli autobus arancioni della Seac, un tempo verdi e oggi bianchi, hanno girato la città in lungo e in largo accompagnando pensionati e studenti, lavoratori e passeggeri saltuari.
Milioni di chilometri macinati tra le scuole e l’ospedale, il centro e le contrade. Ma anche centinaia di posti di lavoro di autisti e personale addetto alla logistica. Insomma, per molti anni la Seac a Campobasso ha fatto rima con gli autobus di città. Una vera istituzione.
Da domenica prossima, gli autobus a marchio Seac rimarranno nei garage dell’azienda per fare posto a quelli della Sati. La società di trasporto si è infatti aggiudicata la gara bandita da palazzo San Giorgio per il trasporto pubblico locale.
Il Comune ha già formalizzato il contratto di servizio, la cui durata è fissata in nove anni e prevede a carico dell’amministrazione comunale un corrispettivo di circa due milioni e mezzo di euro all’anno.
Sia il bando che la gara sono stati salutati con grande enfasi dalla giunta uscente a guida cinque stelle, anche in virtù della durata della precedente gestione, andata avanti con ripetuti rinnovi della concessione.
Dunque dal 21 luglio gli autobus che garantiranno il servizio a Campobasso avranno il logo della Sati. Ma c’è un ma.
Due ditte che hanno partecipato al bando, la Gtm concessionaria anche di molte linee regionali e la Trotta bus service, hanno presentato ricorso al Tar del Molise, chiedendone l’annullamento.
La discussione è stata fissata dai giudici amministrativi al prossimo 18 settembre.
Intanto, fino ad allora, il trasporto pubblico di Campobasso passa nelle mani, o meglio, sugli autobus della Sati spa.